Fondazione Cesare Pozzo per la mutualità

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Statuto della Fondazione Cesare Pozzo per la mutualità

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Articolo 1 - Denominazione e sede

Su iniziativa della Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo è costituita la «Fondazione Cesare Pozzo per la mutualità», con sede in Milano, via San Gregorio n. 46

Articolo 2 - Scopo

La Fondazione non ha scopo di lucro. Essa ha lo scopo esclusivo di promuovere il mutualismo in tutte le sue forme, sviluppando studi, ricerche ed eventi funzionali a tale scopo. In particolare l’attività della fondazione è diretta a:

  • promuovere  e sviluppare, anche indirettamente con prestazioni a favore di Istituti o Enti aventi scopi analoghi, ogni iniziativa intesa a perseguire scopi mutualistici in campo sanitario, socio assistenziale e previdenziale e nell’economia sociale;
  • promuovere la cultura mutualistica al fine di individuare le aree dei bisogni e studiare i possibili interventi, nonché il miglioramento dei servizi e degli interventi;
  • individuare, all’interno del Terzo settore e in ogni altra area della Società civile, destinatari meritevoli di attenzione attraverso i quali promuovere il mutualismo;
  • promuovere e valorizzare le cose di interesse storico ed artistico delle società di mutuo soccorso, salvaguardandone il patrimonio storico ed ideale, gestendo anche la Biblioteca Cesare Pozzo ed il suo patrimonio storico documentale;
  • promuovere iniziative ed eventi  culturali a favore dei mutualisti e delle loro famiglie, ricercando collegamenti con scuole,  università  e centri di ricerca.

E' fatto espresso divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 3 - Funzionamento e patrimonio

Per il perseguimento dei fini statutari della Fondazione e per garantire il funzionamento della stessa, il suo patrimonio viene assicurato dal  Fondatore come indicato nell'atto costitutivo e attraverso ulteriori eventuali incrementi deliberati dagli organi sociali. Il patrimonio è costituito:

  • dai beni immobili, dai valori mobiliari e dalle somme conferite a titolo di liberalità dal Socio Fondatore;
  • dai beni immobili e mobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, nonché da elargizioni o contributi da parte di enti e privati, sempre che i beni immobili e mobili, le elargizioni e i contributi di cui sopra, siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio ai fini di cui all'art. 2;
  • dalle somme derivanti e prelevate dai redditi che il Consiglio Direttivo della Fondazione deve obbligatoriamente destinare ad incrementare il patrimonio per il raggiungimento dei fini previsti dal fondatore.

Articolo 4 - Entrate finanziarie

Per l'adempimento dei suoi compiti, la Fondazione dispone delle seguenti entrate:

  • dei redditi derivanti dal patrimonio di cui all'art.3;
  • di ogni eventuale contributo ed elargizione destinati all'attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all'incremento del patrimonio.

Non possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva durante la vita della Fondazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

Il Consiglio direttivo ha l’obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

Articolo 5 - Organi della fondazione

Organi della Fondazione sono:

  1. il Consiglio direttivo,
  2. il Presidente della Fondazione, 
  3. il Comitato scientifico,
  4. il Revisore dei conti unico o il Collegio dei Revisori dei conti.

Articolo 6 - Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è composto da tre membri nominati dal Fondatore.

I componenti il Consiglio direttivo durano in carica tre esercizi e possono essere riconfermati.

Ove il Fondatore non voglia o non possa procedere al rinnovo delle cariche, ovvero sia estinto, la designazione dei componenti il consiglio direttivo avverrà ad opera della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue.

La sostituzione dei componenti il consiglio direttivo, in caso di dimissioni, permanente impedimento o decesso – è deliberata per cooptazione dal Consiglio direttivo per il rimanente periodo del triennio, sentito il parere obbligatorio e vincolante del Fondatore.

Quando il cooptato non accetti per iscritto la carica entro 15 giorni dalla notizia avutane dal Presidente della Fondazione, si intende che l’abbia rifiutata; in tal caso il consiglio stesso può procedere ad una nuova cooptazione.

La carica di Consigliere è incompatibile con cariche istituzionali Centrali e periferiche ricoperte nel Fondatore.

Articolo 7 - Presidente

Il Consiglio direttivo sceglie tra i suoi componenti un Presidente ed un Vice Presidente e un Segretario, i quali durano in carica tre esercizi e possono essere riconfermati.

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione con tutti i poteri attinenti l’ordinaria amministrazione della stessa, ivi compreso quello di nominare procuratori determinandone le attribuzioni.

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio direttivo ed il Comitato scientifico. Il Presidente, cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo. Egli può delegare tali compiti, in tutto od in parte, al Vice-presidente, od, occorrendo, al Segretario.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue attribuzioni sono esercitate dal Vice presidente.

Al Presidente è riconosciuto un compenso di importo pari al compenso di un Consigliere di Amministrazione del Fondatore. Agli altri componenti del Consiglio Direttivo, per l’espletamento degli incarichi istituzionali, possono essere riconosciuti gettoni di presenza da stabilire con il consenso del Fondatore (il cui parere è obbligatorio e vincolante), oltre ai rimborsi delle spese.

Articolo 8 - Compiti del Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo ha tutti i poteri necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione. In particolare:

  • predispone e approva il bilancio preventivo e quello consuntivo. Il bilancio preventivo comprende anche il programma di lavoro relativo all’esercizio finanziario cui il bilancio stesso si riferisce.
  • delibera i regolamenti; 
  • delibera l’accettazione dei contributi, delle donazioni e dei lasciti nonché gli acquisti e le alienazioni dei beni mobili ed immobili;
  • dispone il più sicuro e conveniente impiego del patrimonio in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, in altri valori mobiliari, ovvero in beni immobili;
  • delibera su eventuali accordi di collaborazione tra la Fondazione ed altri enti o privati, nazionali o internazionali;
  • delibera l’eventuale costituzione di centri di studio e di ricerca e ne regola l’organizzazione e il funzionamento;
  • provvede alla nomina dei componenti il Comitato scientifico, nel rispetto di quanto disposto dal successivo articolo 10;
  • provvede, se richiesto dalle dimensioni della Fondazione, alla nomina del Direttore;
  • provvede alla nomina del Revisore dei conti unico o dei tre componenti il Collegio dei Revisori dei conti;
  • provvede alla nomina e al licenziamento del personale e ne determina il trattamento giuridico ed economico;
  • provvede all’istituzione ed all’ordinamento degli uffici della Fondazione, ivi comprese eventuali rappresentanze fuori sede;
  • delibera, con le stesse modalità dell’atto costitutivo, sentito il Fondatore (il cui parere è obbligatorio e vincolante), le modifiche dello statuto con la presenza e con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti;
  • delibera i poteri ed i compiti che ritiene di conferire al Presidente, ai consiglieri e al Direttore in aggiunta a quelli già loro spettanti per statuto.

Articolo 9 - Funzionamento del Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente o da persona a ciò delegata.

Dovrà inoltre essere convocato ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno un dei suoi componenti.

La convocazione del Consiglio direttivo è fatta con avviso inviato per lettera raccomandata,  in alternativa via fax o posta elettronica, almeno 7 giorni prima della riunione, all'indirizzo indicato nei libri sociali.

Il Consiglio direttivo può deliberare con la presenza di almeno due componenti, quando il presente statuto non richieda maggioranze qualificate.

Le deliberazioni sono valide se adottate con la maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

I verbali delle deliberazioni del Consiglio direttivo devono essere trascritti in ordine cronologico su appositi registri regolarmente bollati e numerati in ogni pagina e sottoscritti dal Revisore dei conti unico o da un componente del Collegio dei revisori.

Le decisioni del consiglio direttivo, salvi i casi in cui delibera in forma collegiale, possono essere adottate mediante consultazione scritta, ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto.

La procedura di consultazione scritta, o di acquisizione del consenso espresso per iscritto non è soggetta a particolari vincoli perché sia assicurato a ciascun consigliere il diritto di partecipare alla decisione e sia assicurata a tutti gli aventi diritto adeguata informazione.

La decisione è adottata mediante approvazione per iscritto di unico documento ovvero di più documenti che contengano il medesimo testo di decisione da parte della maggioranza dei consiglieri.

Articolo 10 - Comitato scientifico

Il Comitato scientifico è presieduto dal Presidente della Fondazione ed è composto da quattro membri, oltre al Presidente della Fondazione, di cui tre scelti dal Consiglio direttivo tra  personalità distintesi nei campi di attività indicati all’art. 2, e uno nominato dalla FIMIV (Federazione italiana delle mutue integrative  volontarie). I componenti il Comitato scientifico durano in carica tre esercizi e possono essere riconfermati. I componenti il Comitato scientifico possono essere sostituiti in caso di dimissioni, permanente impedimento o decesso, per il rimanente periodo del biennio.

Ai componenti il Comitato scientifico, per l’espletamento degli incarichi istituzionali, compete esclusivamente il rimborso delle spese.

Articolo 11 - Funzionamento del Comitato scientifico

Il Comitato scientifico si riunisce almeno una volta all’anno e può essere convocato ogni qualvolta il Presidente della Fondazione lo ritenga opportuno, o su richiesta di almeno due terzi dei componenti del Comitato stesso.

Il Comitato scientifico:

  • formula proposte motivate sulle iniziative della Fondazione;
  • esprime i pareri sul programma di attività ed esso sottoposti dal Consiglio direttivo;
  • esprime il parere sui risultati conseguiti in ordine alle singole iniziative attuate dalla Fondazione; 
  • esprime indicazioni per lo sviluppo delle attività della Fondazione e per l’apertura eventuale di nuove linee di attività;
  • esprime  suggerimenti per la più opportuna divulgazione dei risultati derivanti dalle attività della Fondazione.

Articolo 12 - Direttore

Qualora le dimensioni operative raggiunte dalla Fondazione lo richiedano, può essere nominato un Direttore per l’esecuzione delle attività di gestione.

Articolo 13 - Esercizio finanziario e bilancio

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro tale termine il Consiglio direttivo approva il bilancio economico di previsione ed entro il 30 di aprile successivo il Consiglio direttivo approva  il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio decorso, redatto secondo le norme del Codice Civile. Entro lo stesso termine, copia del bilancio dovrà essere consegnata al fondatore.  

Articolo 14 - Collegio dei revisori

E’ previsto un Revisore dei conti unico, nominato dal Consiglio direttivo, che  provvede al riscontro della gestione finanziaria; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; esprime il suo avviso mediante apposite relazioni sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi; effettua verifiche di cassa.

Qualora le dimensioni operative della Fondazione lo richiedano si potrà nominare un Collegio dei Revisori,  composto di tre componenti, nominati dal Consiglio direttivo. Il  Revisore o il Collegio dei  Revisori, se nominato, vengono  invitati ad assistere alle riunioni del Consiglio direttivo.

Il Revisore dei conti o il Collegio dei Revisori dei conti durano  in carica tre esercizi e possono essere riconfermati. 

Articolo 15 - Albo della fondazione

Presso la Fondazione è istituito l’albo dei soggetti benemeriti nel quale vengono iscritti, previa delibera del consiglio direttivo, sentito il comitato scientifico, gli enti pubblici e privati, le persone fisiche che abbiano contribuito al perseguimento dei fini statutari.

Articolo 16 - Scioglimento della Fondazione

In caso di scioglimento della Fondazione, per qualunque causa, il patrimonio residuo dell’Ente dovrà essere obbligatoriamente devoluto ad altra fondazione o ente avente finalità non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 17 - Conciliazione

Tutte le controversie relative al presente Statuto, comprese quelle inerenti la sua interpretazione, esecuzione e validità dovranno essere oggetto di un tentativo preliminare di conciliazione, secondo il Regolamento del servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Milano, con gli effetti previsti dagli artt. 38 ss d. lgs. 5/2003.

Articolo 18 - Norme di rinvio

Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si applicano, in quanto applicabili, le vigenti disposizioni di legge.