Fondazione Cesare Pozzo per la mutualità

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Cesare Pozzo

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Cesare Pozzo

Nasce il 1 gennaio 1853 a Serravalle Scrivia (Al), a 21 anni viene assunto dalle Ferrovie Alta Italia come fuochista nel deposito di Pontedecimo, promosso macchinista partecipa, nel gennaio 1878, alla prima assemblea della Società di Mutuo Soccorso fra Macchinisti e Fuochisti delle Ferrovie Alta Italia; fondata a Milano l'anno precedente ed ancora oggi operante con il nome di Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo. Trasferito a Milano, nel maggio 1886 viene eletto - con l'appoggio di un gruppo di giovani macchinisti critico verso il gruppo dirigente - presidente della mutua.

Inizia subito la sua opera mettendo ordine e trasparenza nei bilanci del sodalizio ed adottando misure che potessero favorire la partecipazione e la democrazia interna. Sotto la presidenza di Cesare Pozzo la mutua ha un atteggiamento decisamente più combattivo ed aperto verso le rivendicazioni e lotte del movimento operaio. Nel frattempo porta avanti anche una intensa attività pubblicistica e di approfondimento delle tematiche sociali e politiche, dalle iniziali idee mazziniane passa a quelle anarchiche per poi aderire con entusiasmo ed impegno a quelle socialiste.

Conseguenza della sua attività sono i continui trasferimenti a cui la amministrazione della rete Mediterranea lo sottopone. Anche per questo motivo nel 1890 è costretto a rinunciare alla presidenza effettiva della mutua.
Dietro mandato dell'assemblea della Macchinisti e fuochisti partecipa nel 1892 al congresso di fondazione del Partito dei lavoratori, poi Partito socialista italiano. È poi tra i principali protagonisti della nascita della Lega dei ferrovieri, la prima organizzazione di classe dei ferrovieri, che aderisce al Psi.

Nel maggio 1898 il governo reazionario presieduto dal marchese Di Rudinì,  scatena la repressione. Tutte le organizzazioni del movimento operaio - comprese quelle dei ferrovieri - vengono messe fuori legge, a Milano l'esercito spara cannonate sulla folla ed occupa la Casa dei ferrovieri in via  S. Gregorio. Cesare Pozzo - a cui il lavoro e l'intensa attività di studio avevano provocato forme di esaurimento nervoso - non resiste al dolore di vedere distrutto tutto quello che aveva faticosamente contribuito a creare; il 5 maggio 1898, ad Udine, si suicida gettandosi sotto una locomotiva.


Per saperne di più:

Il tormento di un'idea
Il tormento di un'idea : vita e opera di Cesare Pozzo
Dal sindacato al socialismo (1853-1898)

di Stefano Maggi
Milano : F. Angeli, 1998
219 pagine
ISBN 978-88-464-0811-2
Collocazione: Mo.f.0085